CARRARA:mostra di Luca Pignatelli nel Palazzo Cucchiari dal 22 aprile fino al 18 giugno

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La Fondazione Giorgio Conti inaugura la nuova stagione espositiva di Palazzo Cucchiari a Carrara (Ms), con la mostra di Luca Pignatelli curata da Massimo Bertozzi e Antonio Natali, aperta da sabato 22 aprile fino al 18 giugno. Palazzo Cucchiari (1881), dopo un lungo lavoro di restauro, dal 2015 ospita tutte le esposizioni e gli eventi culturali organizzati dalla Fondazione Giorgio Conti di cui è anche sede.

Luca Pignatelli (Milano 1962), rappresenta uno degli artisti italiani più noti e apprezzati nel panorama internazionale che si è distinto per la sua originale ricerca ricca di riflessioni e spunti critici sul tema della memoria. La mostra di Carrara arriva dopo le sue ultime esposizioni in due luoghi simbolo dell’arte italiana come la Galleria degli Uffizi e il Museo Capodimonte di Napoli. Le sale di Palazzo Cucchiari ospitano 26 opere dell’artista, molte delle quali inedite e pensate proprio per questa sede espositiva realizzate su lastre in ferro zincato rimaneggiate con inserti di catrame lavorati a fiamma viva, ma anche busti di antichi imperatori e teloni dipinti con rovine di antiche città romane. Alcune di queste opere sono state costruite dall’artista riutilizzando parti di un tetto di una chiesa che era stata demolita in Svizzera.

 

Di norma Pignatelli lavora, infatti, su supporti anomali e già di per sé pittorici (teloni di canapa, legni e ferri, carte assemblate) che l’artista sottopone sempre successive manipolazioni che ne cambiano profondamente l’aspetto e il senso originali; superfici sulle quali sovrappone il repertorio delle sue immagini, una sorta di catalogo personale dove compaiono mezzi meccanici, navi, aeroplani, paesaggi metropolitani, ma anche reminiscenze dell’antico che rappresentano resti di statue, oggetti e città in rovina. “Dipingo le rovine – ha spiegato l’artista – perché per me ha un valore filosofico, morale e quasi religioso. Il fatto poi di riutilizzare materiali di scarto è una parte della mia ricerca sul riuso dei materiali che cambiano la loro funzione ma che mantengono la loro continuità nel tempo”.

 

“Oggetti che fungono da supporti di creazioni inedite –spiega Antonio Natali -, ora con soggetti pop, ora con figurazioni surreali, ora con inserti di arte povera, ora con evocazioni archeologiche: dove tuttavia è proprio il supporto a farsi protagonista, giacché al cospetto dell’iterazione di un medesimo tema o addirittura della stessa immagine, sia essa una rovina antica, o il profilo di una città ritagliato sul cielo, o un ritratto romano o una statua classica, è il supporto che muta continuamente conferendo sembianze e anime sempre diverse a un’identica effige”. Punto di partenza è la personale concezione della storia e del tempo che Pignatelli esprime attraverso cortocircuiti iconografici, in cui antico e moderno dialogano in una prospettiva atemporale di grande contemporaneità.  “La pittura di quest’artista ci insegna che possiamo essere solo quello che non buttiamo – aggiunge Massimo Bertozzi –; che proprio che man mano consumiamo il mondo, ci assale la seduzione degli avanzi, che non vogliamo abbandonare come scorie ma recuperare come residui, almeno come vestigia dell’immagine, non si tratta, come si è già detto, di riciclare per altri scopi, ma di un più accurato e sentimentale riutilizzo”.

“Siamo onorati e felici di aprire la stagione delle nostre mostre con Luca Pignatelli – rileva Franca Conti presidente della Fondazione Giorgio Conti – per chi ancora non lo conosce, sarà l’occasione per stupirsi e meravigliarsi dei risultati di un percorso artistico che da anni dialoga con la tradizione, riportando la memoria e il divenire della storia a confronto con i sentimenti del presente, soprattutto per rimettere a posto le lancette dell’espressione figurativa del nostro tempo”. La mostra di Luca Pignatelli è organizzata dalla Fondazione Giorgio Conti con il supporto del Gruppo RED Graniti. Il  bel catalogo è edito da Maschietto Editore, Firenze, testi di Massimo Bertozzi e Antonio Natali. La mostra rimarrà aperta a Palazzo Cucchiari, via Cucchiari 1, Carrara (Ms), dal 22 aprile al 18 giugno 2017 dal martedì alla domenica dalle ore 15 alle ore 19.  A partire dal 26 maggio l’orario subirà la seguente variazione: martedì, mercoledì, giovedì e domenica ore 15/19, venerdì e sabato ore 15/22. Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto 4 euro (per visitatori fino a 18 anni, oltre 65 anni e per soci Touring). Informazioni tel. 058572355, sito web: www.palazzocucchiari.it.

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