ROMA:festa a Piazza Navona tornano mercatino di Natale e Befana Dal 1 dicembre al 6 gennaio 2018

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La festa si svolgerà ogni anno dal 1 dicembre al 6 gennaio. Solo per l’edizione di quest’anno l’inizio della festa è previsto il 2 dicembre e, in considerazione dei tempi necessari all’espletamento della gara, i vincitori potranno utilizzare strutture autoportanti, secondo il modello indicato, mentre dalla prossima edizione dovranno allestire a proprie spese il banco-tipo secondo le prescrizioni della Soprintendenza. Gli assegnatari, la cui concessione durerà 9 anni, dovranno, inoltre, sottoscrivere una polizza assicurativa e ripristinare l’area dopo ogni manifestazione. Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza, dopo i recenti accadimenti internazionali. Sta terminando la predisposizione del piano per la sicurezza, che sarà sottoposto agli organi competenti, e i cui oneri, anche in questo caso, saranno a carico degli operatori.

 

“Finalmente, dopo diversi anni di assenza, i romani e turisti riavranno la festa della Befana di piazza Navona. Questo è stato possibile grazie alla predisposizione di un bando che ha fatto proprie tutte le indicazioni per il rispetto del decoro di uno dei luoghi più belli al mondo e per la migliore gestione della sicurezza”, dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni.

 

“Abbiamo puntato a garantire la più ampia competizione tra gli operatori, abbassando la soglia per l’anzianità di servizio, e dando il più ampio spazio ai punteggi per criteri di qualità, per dire basta alla degenerazione di una festa che aveva perso il suo carattere originale. Sui banchi potranno esserci solo prodotti autenticamente natalizi e tradizionali, dagli alimenti realizzati con ingredienti certificati agli addobbi artigianali. Per questo metteremo in campo, in collaborazione con la Polizia Locale di Roma Capitale, controlli sin dall’avvio della festa, perché siano rispettati gli impegni assunti nell’assegnazione, pena la revoca della concessione”, conclude Meloni.

 

 

 

La festa della Befana torna e Tredicine, la nota famiglia degli ambulanti, fa strike con ben 22 postazioni su 48 riconducibili direttamente a loro senza contare quelle ascrivibili ai parenti dai nomi diversi che aumenta inevitabilmente il numero. Del resto il bando, di validità novennale, oggetto di una lunga diatriba dei mesi scorsi tra Primo Municipio e Campidoglio, ha privilegiato il criterio dell’anzianità così come stabilito per la categoria delle Fiere, assegnando di base un punteggio maggiore a chi su quella piazza c’è da sempre. Presto detto: i Tredicine hanno conquistato le postazioni e dopo tre anni, di fatto, di assenza, torneranno a farla da padroni sulla piazza più ambita di sempre sotto le feste di Natale.

Sulle 28 postazioni dedicate al commercio su area pubblica risuonano i nomi di Donatella, Mario, Dino, Elio, Alfiero, Stefano e Mario Tredicine. Per quanto riguarda i banchi per la vendita di alberi di Natale, addobbi natalizi e presepi due banchi saranno gestiti da Donatella Tredicine e uno da Mario. Sei, invece, le postazioni di giocattoli, sempre a nome Tredicine, mentre 13 sono quelle assegnate loro nella categoria «dolciumi». Anche la vendita dei palloncini porta la loro firma con tre spazi affidati. Buco per le attività artigianali, che in teoria dovrebbero essere il fiore all’occhiello di una festa tradizionale, con solo nove attività artigianali su un totale di venti messe a bando.

Resta il nodo delle onlus che dovranno andare a riempire le altre 12 postazioni su piazza, oggetto di un secondo bando visto che il primo era andato a vuoto. Il nuovo disciplinare stabilito per la festa della Befana prevede dei criteri più rigidi di qualità della merce in vendita così come dell’alimentare, si tratterà ora di farli rispettare.

L’assessore al commercio, Adriano Meloni, ha promesso più vigili in piazza a controllare consapevole che gli occhi saranno puntati su questa festa dopo anni di assenza e varie polemiche che l’hanno accompagnata soprattutto da parte del I Municipio che aveva proposto, per evitare anche che i banchi fossero assegnati ai soliti noti, di cambiare denominazione da fiera a festa. Proposta rigettata al mittente dalla commissione capitolina.